Massimo Lodi e l’arte informale

Ho avuto modo di conoscere Massimo Lodi nei meandri della sua casa nell’ambito di un’altra intervista legata alla sua Storia di Casa. In questo momento mi sono accorta degli splendidi quadri appesi alle pareti e della particolarissima arte di Massimo. Massimo Lodi è in primis un ottimo geometra, ma qui l’ho voluto intervistare in ottica di artista…informale.

Intervista a Massimo Lodi.

Ciao Massimo, allora raccontami un po’ di te. Cosa fai nella vita ?

L’attività principale della mia vita consiste nell’organizzare, programmare e dirigere l’attività produttiva di una azienda di costruzioni. L’altra mia attività, legata più ad una passione che è quella dell’arte, è dipingere.

A cosa ti ispiri per le tue opere?

L’approccio alle mie opere è dettato più dall’istinto che dall’ispirazione che porta ad una vera e propria necessità di trasformare l’emozione di quel momento in forma e colore.
A tuo parere, è necessaria una formazione accademica/artistica per fare l’artista?

A mio avviso una formazione accademica porta ad un approccio culturale e conoscitivo dell’arte sicuramente necessario per crescere, tuttavia l’arte si può scoprire e riscontrare anche in forme lontanissime dalla cultura, farla da sé insomma.
Cosa significa per te “fare l’artista”?

Per quanto mi riguarda ciò che esprimo in forma artistica è probabilmente una forma di ribellione legata alla costrizione schematica indotta dal mio lavoro.
Dal tuo sito, vedo che citi parecchie volte la parola “informale”..cosa intendi con questa parola? Cosa significa per te e per la tua arte?

Il termine informale sta ad indicare l’espressione non ben definita che necessita di una interpretazione soggettiva. A volte l’informale è definito dai più come l’espressione di chi manca di estro; per me invece si tratta di una scelta passata attraverso la rappresentazione e il figurativo che non mi soddisfavano in quanto troppo diretti. Rispetto ad un’immagine ben riprodotta, considero molto più affascinante un’opera dove colori, forme e spessori, proprio in quanto non ben definiti, suscitino in ognuno emozioni e sensazioni diverse.

Nell’ambito di un’altra intervista, una giornalista sottolinea la presenza nell’arte di Massimo dei quattro elementi universali:  l’aria e l’acqua dei vortici, la funzione purificatrice del fuoco suggerito dall’oro e dal rosso e la terra suggerita dalla spessa matericità del gesso colato, dell’acrilico spatolato e talvolta dell’aggiunta dei sassi indicativi del suolo dal quale germoglia la vegetazione che s’innalza verso il cielo. E’ quindi un’arte materica che trasmette emozioni forti e decise.

Potete trovare una selezione di quadri di Massimo Lodi nel nostro negozio Poggio Rusco (MN) di Poggio Rusco (MN).

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