Paolo Cappello e le sue creazioni musicali

Paolo Cappello e le sue creazioni musicali

Chi è Paolo Cappello?
E’ un designer veronese, ma prima di tutto, è un appassionato di design che ha desciso di perseguire la propria passione con un percorso di studi mirato e si è sempre imposto di fare design nonostante tutte le difficoltà che ci siano in Italia in questo mondo.

Come si arriva ad essere un designer?
Esci dall’università che non sei nessuno, vai a lavorare in uno studio di design dove impari la professione, poi nel momento in cui si decide di fare il designer per conto proprio ci si trova di fronte ad un muro, perchè c’è una grande richiesta da parte delle aziende di designers però le aziende tendono a lavorare, soprattutto in Italia, con i grandi nomi. Quindi, ad un giovane emergente, non resta che l’arma del concorso, il quale ti permette di mettere in mostra le tue capacità. Se il tuo lavoro viene premiato da una giuria, subisce una sorta di “consacrazione” che ne sancisce il valore.  Il concorso viene poi pubblicizzato su riviste del settore, inizia comparire e circolare il tuo nome e arrivano i primi contatti con aziende.
Ciò che conta, in questo mondo,  non sono tanto le raccomandazioni ma le relazioni.

Com’è fare il designer per la grande distribuzione rispetto ad essere un maker?
Credo che le difficoltà siano, più o meno, le stesse, è solo una questione di numeri. Mentre il designer ha come committenti l’azienda e il cliente che andrà ad usare il suo prodotto, il maker ha come unico interlocutore il cliente. Le difficoltà progettuali, tuttavia, sono le stesse, ovvero l’utilizzabilità del prodotto, l’estetica e il prezzo. E’ chiaro che nel caso del design industriale, c’è tutta una serie di requisiti tecnici, ai quali si deve sottostare, quindi progettare per un’azienda è molto più complesso.

So che oggi, tra le varie aziende, lavori anche per Miniforms.
Mi hanno colpito particolarmente due prodotti di questa azienda realizzati da te, il Torototela e il Bardino.
Per il Torototela mi era stato chiesto di progettare un qualcosa che suonasse però che avesse anche una valenza di arredo e che fosse un qualcosa per spazi piccoli. Si è partiti quindi da un ragionamento della qualità dell’audio, passando poi ad assemblare il tutto e trasformarlo in un elemento d’arredo. Si è arrivati così a definire il Torototela, una piccola scrivania dotata di speakers frontali che riproduce il suono in alta qualità stereo, dove si possono appoggiare pc portatili, i-pad e lavorare da lì.
Può essere utilizzata anche come consolle-audio per allietare le proprie serate in compagnia.
Il nome Torototela è legato alla tradizione veneta e riprende i cantastorie nomadi di fine ‘800 che andavano di paese in paese a cantare e intrattenere la gente.

Torototela

Torototela

Bardino è il fratello maggiore di Torototela ed è l’ultimo nato della famiglia dei mobili musicali. Per questo mi era stato chiesto di progettare uno scrittoio musicale, per spazi più ampi rispetto al Torototela. E’ una postazione di lavoro/studio musicale che riproduce il suono in alta qualità stereo.

Bardino

Bardino

Totototela e Bardino si possono vedere e acquistare su  www.ondesignstore.it oppure nel nostro store di Verona On Design Store, in via Franco Faccio, 25/a.