Orto urbano a portata di mano

Orto urbano a portata di mano

Come si realizza un orto? E si può avere un orto anche se non si ha un pezzo di terreno e si abita in centro città? Si può ottenere lo stesso risultato anche se si semina in vaso?
Orto urbano a portata di mano è nato dalla volontà di rispondere a tutte queste domande, dubbi, perplessità che si sentono costantemente porre e che spesso frenano il proprio desiderio di avere sempre ortaggi freschi e piante aromatiche sul proprio terrazzo.

Sabato 1 giugno abbiamo dato voce ad un esperto in campo, Piccolo Vegs for Pots, il quale, attraverso una spiegazione sorprendente ha incantato spettatori e passanti, creando una rete di ascoltatori che si sono interfacciati con il mondo del gardening. Nonostante il cielo coperto e delle nuvole minacciose, la curiosità e l’interesse hanno, anche questa volta, superato l’attesa.
Il tema dell’evento è stato proprio “Dalla semina all’invaso: come creare il proprio orto urbano per vedere più terrazzi coltivati e meno balconi vuoti”.

Tutti intenti ad ascoltare

Tutti intenti ad ascoltare


Piccolo Vegs for Pots è una ditta sementiera nata nel 2012, con base in Veneto. Il loro lavoro si basa sulla ricerca, selezione e successiva distribuzione di varietà tradizionali di ortaggi adatti alla coltivazione in vaso e il loro obiettivo è quello di far nascere ortaggi con la stessa passione che altri hanno per le pianti ornamentali.

Ai suoi semi e piantine, abbiamo affiancato Bacsac, dei sacchi-vasi alternativi, realizzati in tessuto geotessile che presentano una serie di caratteristiche adatte al proprio orto urbano: sono resistenti ai raggi UV, agli sbalzi di temperatura, a strappi e trazioni; sono riciclabili al 100%, quindi ecologici; sono permeabili all’acqua, all’aria e consentono l’evaporazione; sono leggeri, flessibili e facili da maneggiare e trasportare.

Vorrei spiegarvi qui ora il processo che porta ad avere un balcone coltivato.

Quando seminare

Il periodo maggiormente indicato è da metà marzo a fine aprile. Per chi vuol giocare d’anticipo è consigliata una pre-semina in semenzaio: si fanno germogliare i semi quando ancora fuori fa troppo freddo per seminare, così a fine aprile, quando è il momento di rinvasare, si avranno delle piantine già pronte e forti. Si usano contenitori chiamati semenzai, che vanno tenuti in casa, in un luogo caldo e luminoso.

Materiale per la semina

Semi, che vanno conservati  sempre in un luogo fresco e asciutto, prima di seminare; Semenzaio, un contenitore dove il seme germoglia, si sviluppa la piantina che poi sarà rinvasata nel vaso definitivo. Deve essere basso e largo, meglio se di plastica per mantenere l’umidità del terriccio, ma vanno bene anche i vasetti in torba, quelli dello yogurt o delle fragole purchè siano bucati nel fondo e l’acqua non stagni. Ottimi sono quelli con una copertura trasparente, per ricreare l’ambiente caldo e umido di cui ha bisogno il seme per germogliare. Terriccio da semina, che deve essere leggero, aerato, molto friabile; Spruzzino per inumidire il terriccio dopo la semina; Bandierina segnapiante, su cui scrivere cosa si è piantato e quando (perché dopo che avrete seminato è impossibile ricordarselo!).

Come seminare

  1. Riempite il semenzaio di terriccio fino quasi a colmarlo, lasciando un dito di spazio tra il terriccio e il bordo superiore del recipiente.
  2. Posate i semi a 4/5 cm di distanza uno dall’altro. Se usate un semenzaio a celle o dei vasetti basterà mettere un seme per cella o per vasetto.
  3. A questo punto premete leggermente il seme verso il basso e copritelo con dell’altro terriccio per uno spessore di 1 cm scarso.
  4. Inumidite abbondantemente tutto il terriccio con lo spruzzino.
  5. Mettete il semenzaio in un posto caldo e luminoso, magari sopra un termosifone vicino alla finestra, e se riuscite create una specie di serra che aiuti a mantenere l’umidità: un vecchio acquario, un coperchio di qualsiasi tipo, purchè trasparente.
  6. D’ora in poi il terriccio dovrà essere mantenuto costantemente umido, bagnando ogni giorno o anche più volte al giorno, secondo la necessità. Il terriccio deve essere umido, ma mai fradicio,  altrimenti il seme potrebbe marcire.
  7. Quando spuntano i primi germogli, tenere il semenzaio in un ambiente molto luminoso
Il semenzaio

Il semenzaio

Il terrazzo

Che sia grande o piccolo, che abbiate solo un balcone o un attico, preparatelo bene! Fate spazio, create angoli liberi da scopette e armadi ripostiglio, fate in modo di avere qualche metro quadrato per muovervi quando dovrete bagnare o curare le piante. Sistemateci una seduta, per rilassarvi e contemplare il vostro orticello.

La scelta dei vasi

La cosa migliore è usare un vaso per ogni pianta: pomodori, peperoni, peperoncini e melanzane hanno bisogno di vasi di almeno 30 cm di diametro, il cetriolino e soprattutto la zucchina pretendono uno spazio ancora maggiore, mentre fagiolini, basilici e micro pomodori possono stare in vasi più piccoli.
È importante anche la profondità: non usate contenitori più bassi di 25/30 cm perché le radici hanno bisogno di profondità per svilupparsi bene. Sicuramente qualcuno di voi avrà a disposizione grandi cassoni dove fare un orto unico: bene, ma non esagerate con la densità. Le piante hanno necessità di spazio, luce, acqua, nutrimento. Riguardo alle tipologie, quelli in terracotta sono ottimi, ma si possono anche sperimentare quei sacchi fatti apposta per la coltivazione, oppure si possono usare contenitori riciclati (attenzione alle dimensioni pero!). In generale sarebbe preferibile non usare vasi in plastica.

Baclong di Bacsac

La semina nel Baclong di Bacsac

Bacsquare di Bacsac

Bacsquare di Bacsac

 

Il rinvaso

Se le vostre piantine sono abbastanza sviluppate, ovvero se hanno già delle foglie ben formate e somigliano proprio ad una piantina in miniatura, è ora di rinvasare.
Come fare?

  • Prendete il vostro vaso, riempitelo di terriccio lasciando qualche cm di distanza dal bordo.
  • Pressate leggermente e poi, con la mano, create al centro un piccolo buco, grande quanto il panetto di terra dove sta crescendo la piantina.
  • Prendete quindi la piantina e, molto molto delicatamente, estraetela, cercando di non toccare le radici, né di rovinare la parte fogliare o il fusto.
  • Sistematelo nella buca e ricoprite bene le radici, interrando leggermente il fusto per dare fermezza alla pianta.
  • Bagnate con un bagnafiori a raggiera direttamente sul terriccio: evitate di bagnare le foglie, evitando in questo modo muffe o altre malattie della pianta.

Un suggerimento è quello di fare una leggera pacciamatura, per mantenere sempre l’umidità del terreno.
Come si fa? Serve del materiale come paglia, oppure sassi piatti, o giornali: qualsiasi materiale che si possa distribuire sopra il terriccio per fare una specie di copertura che schermi la luce del sole e protegga il terriccio dall’eccessiva evaporazione. È importante bagnare ogni giorno! Meglio il mattino presto o la sera, assolutamente da evitare l’acqua durante le ore del giorno in cui c’è più sole, perché le piante si lesserebbero! Nella prima fase cercate di schermare la luce del sole o di mettere i vasi a mezz’ombra. Osservate come reagiscono le piante: se le vedete afflosciate, allora sarà il caso di proteggerle dal sole troppo cocente.

La semina a dimora

Se non avete fatto la pre-semina in semenzaio, questo è il momento giusto per seminare direttamente nel vaso dove la pianta crescerà. Questo è valido per tutti gli ortaggi, in particolar modo per fagiolini, zucchine e cetriolini. Tenete conto delle stesse istruzioni del rinvaso, ma realizzate una buca molto più piccola. Si consiglia di seminare ad una profondità uguale alla dimensione del seme. Bagnare con un bagnafiori a raggiera e aspettare.

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I sacchi-vaso Bacsac sono disponibili su http://www.ondesignstore.it/20_bacsac oppure nel nostro store di Verona in Via Franco Faccio, 25/a.