Frank Cianuro e Le “Naked Souls”

Frank Cianuro e Le “Naked Souls”

Ciao Frank, come stai? Ne è passato di tempo da quando mi parlavi dello “spleen” dei Fiori del Male di Baudelaire! Ho avuto modo di assistere alla tua ascesa, sia personale che artistica e oggi vorrei proprio raccontare di te e delle tue collezioni, in particolare delle “Naked Souls”, queste donne bellissime del passato che non hanno avuto il loro momento di gloria.

Allora iniziamo. Chi è Frank Cianuro?
Eh…Chi è FranK Cianuro! A saperlo! Diciamo che Frank Cianuro nasce come alter ego di David Bertoli in un periodo molto tormentato della sua esistenza. Era una sorta di valvola di sfogo alla quale si poteva far dire di tutto, un po’ come una maschera. Nasce come esigenza di libertà.
In quel periodo vi era la voglia di trovare una collocazione, la propria collocazione, sia lavorativa che personale. Inoltre la mia era una vita compressa, soffocata, imbrigliata tra presenti mai vissuti e fantasmi.
Ho iniziato così ad inventare personaggi di fantasia, che in realtà sono tutte storie traslate e reali, abbastanza autobiografiche, per liberarmi di questo tormento interiore, attingendo dalle mie esperienze e poi anche dalle vite delle persone che mi stavano accanto, estremizzandole nel quadro.

Perchè Frank Cianuro?
Frank nasce in omaggio a Tom Waits, che è la mia musa ispiratrice, per una sua canzone “Franks wilde years”    (= Gli anni selvaggi di Frank), nella quale mi sono ritrovato in molte sfacettature.
Cianuro per cercare di restituire un po’ di veleno che la vita mi ha incautamente inoculato.
Cianuro diventava un po’ la cura di David.

Che cos’è il tuo lavoro?
Sono nato come musicista di chitarra classica ed elettrica, poi, o sei qualcuno e hai la spinta giusta e allora fai carriera, o ti tieni la musica come passione. E così è stato. Ho quindi iniziato la professione di fotografo, che porto avanti tutt’ora e che mi è servita anche per alcune mie opere.
Da 3 anni a questa parte, inoltre, collaboro con uno studio di architettura, design e comunicazione,  “Spazio Progetto”, come visual designer. In questo modo sono riuscito a reindirizzare nel concreto la creatività di Frank che precedentemente era troppo scollegata dal mondo reale.

Com’è il mondo dell’arte oggi?
E’ brutto da dire ma l’arte è ancora elitaria, anzi la definirei “salottara”, fatta di presenzialismi e di comparsate a tutti i costi. Devi essere un personaggio se vuoi emergere in questo mondo, vestirti come Lady Gaga di turno; il contenuto non viene valorizzato minimamente. Dico questo per quello che ho visto e vissuto fin’ora. Per me l’artista è colui che tira fuori il proprio talento, non un mero esecutore di commissioni.

Arriviamo ora  alla tua collezione “Naked Souls”. Di cosa si tratta?
Naked souls” è  un progetto nato 4 anni fa sullo stimolo di un’ amica critica d’arte che mi disse “I tuoi Tormentati sono belli, sono interessanti, ma parlano del tuo mondo. Perchè non provare a trasferire questa energia del tormento e analizzare delle esistenze dissonanti di personaggi famosi?”.
Ho iniziato così ad analizzare le biografie di attrici, tra gli anni ’30 e gli anni ’50, tutte bellissime, che sarebbero potute diventare Marylin ma che in realtà non lo sono diventate. Quindi tutte esistenze tormentate.
Naked Souls significa, per l’appunto, “anime nude”. Quindi con questo progetto ho voluto dare a queste attrici la chance che hanno atteso per tutta la vita ma che, in realtà, non è mai arrivata. L’aggettivo che c’è in ogni opera è la sintesi dell’intera loro esistenza.

Come le hai realizzate in concreto?
Queste erano fotografie libere degli archivi di Hollywood, senza diritti d’autore, tutte in bianco e nero.  Fotografie elegantissime degli anni ’30-’40-’50. Ho cercato di fare un maquillage secondo il mio gusto, le ho ricolorate, ho dato loro un taglio tormentato e le ho riproposte su carta. In seguito le ho incollate su pannelli di legno con la colla che si usa per la carta da parati. Ho voluto farle sembrare dei vecchi poster che si vedono a teatro, le locandine dello spettacolo della serata che si trovano all’entrata.

Parliamo di DREAM. Chi riguarda?
Loren Bacal. Dream nasce perchè il sogno di Loren è sempre stato quello di fare l’attrice ma in realtà i suoi genitori le volevano far fare solo la ballerina di danza classica. Lei per tanti anni ha dovuto sottostare al volere dei genitori, fin quando si è ribellata e si è impegnata nella strada della recitazione. E’ riuscita nel suo intento, quindi DREAM è riferito al suo sogno divenuto realtà.
Poi è stata talmente identificata come la femme fatale di una bellezza quasi androgina, che è diventata lei stessa, nell’immaginario collettivo, il DREAM di tutti gli uomini dell’epoca.

Tutte le opere di Frank Cianuro si possono vedere e acquistare nel nostro store di Verona in via Franco Faccio, 25/a.
Per qualsiasi informazione non esitate a contattarci.